Attualità e Information Technology

August 1, 2007

Explorer di Vista

Filed under: IT, Vista

Ancora un post su Vista, anche se penso che a breve metterò WinXP anche sul portatile e rinvierò l’uso di Vista a dopo l’uscita della SP1 e di Visual Studio 2008. A quel punto conto che tutto sia maggiormente stabile e faccia venire meno il nervoso.

Detto questo, una cosa che veramente mi piace di Vista è la gestione della barra degli indirizzi in Windows Explorer. Il fatto che l’indirizzo sia “diviso” in cartelle cliccabili per cambiare velocemente directory è la classica cosa banale ma alla quale ci si abitua facilmente e vi si rinuncia a malincuore quando si ripassa ad un Windows XP.

VistaExplorer

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Il firewall di Vista

Filed under: IT, Vista

Del firewall di XP in molti si sono lamentati ed è stata enfatizzata la mancaza di controllo sul traffico in uscita.

Francamente io mi sono sempre trovato bene con Windows Firewall e in tutta onestà non credo che un controllo sul traffico in uscita sia così fondamentale, soprattutto se sulla propria macchina si evita di installare programmi “strani”.

Detto questo, in Windows Vista il firewall si è arricchito e ora controlla anche il traffico in uscita, anche se di default è disabilitato.

Come al solito arrivare nelle opzioni avanzate per attivare questa funzione non è la cosa, almeno a mio avviso, più naturale che vi sia, quindi riporto velocemente i passaggi.

Invece che andare, come sarebbe logico, nelle opzioni di Windows Firewall, bisogna dirigersi sugli stumenti di amministrazione e lì si trova la voce “Windows Firewall con protezione avanzata”.

WindowsFirewall

Lì andando su “Proprietà Windows Firewall” si potrà specificare di bloccare anche il traffico in uscita e poi col menu a sinistra si possono andare a definire le segole regole di filtering sia per il traffico in ingresso che in uscita.

Ribadisco che alla fine non mi pare così necessario, ma per lo meno si può dire che Microsoft abbia ascoltato le richieste degli utenti.

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Open Source at Microsoft

Filed under: IT

Scopro or ora un sito Microsoft dedicato all’Open Source: Open Source at Microsoft.

Me lo annoto col proposito di tornarci fra qualche mese e vedere in cosa evolverà.

 

P.S. In realtà il vero motivo del post è: ma quando ti ricapita di mettere Microsoft e Open-Source assieme nella stessa frase!?!? ;)

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Finalmente date e ore saranno distinte

Filed under: IT, SQL

Mi riferisco al nuovo SQL Server, la versione 2008, nome in codice katami, che uscirà il prossimo anno.

Finalmente esisteranno i tipi DATE e TIME per poter salvare nelle nostre colonne solo date o solo ore.

Ok, non sarà la rivoluzione del secolo, e vi sono molte altre funzioni più “spettacolari”, ma a me garba parecchio.

Su tutte le altre novità, ne ho lette diverse interessanti e che dovrebbero aiutare a migliorare la produttività, se trovo il tempo preparerò un post dettagliato.

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Garnett a Boston

Filed under: NBA, Sport

Garnett aveva detto no a Boston. Poi la storica franchigia ha preso Ray “He got game” Allen da affiancare a Paul Pierce ed ecco che Garnett ci ha ripensato. Ed ora ci ritroviamo con i Celtics che diventano automaticamente grandi favoriti ad Est e con possibilità di vincere l’anello dopo anni di vacche magre.

Non c’è che dire, Danny Ainge ne esce come il gran vincitore di questo mercato NBA. Ha trasformato la franchigia prendendo uomini di grande spessore e pronti a vincere subito.

E tutto questo con grande pace di Kobe Bryant che vede andare altrove il giocatore che in molti avevano indicato come possibile “salvatore della patria” per riportare i Lakers tra i grandi protagonisti dei playoff. Per inciso, dopo le esternazioni del numero 24 gialloviola mi sarei atteso che i Lakers facessero di tutti per portare un grande nome in California, ma per il momento tutto è fermo, e il rischio che la prossima stagione sia l’ultima del figlio di Joe “Jellybean” Bryant a Los Angeles diventa sempre più reale.

Ma torniamo a Boston. L’unica altra squadra a poter schierare 3 grandi stelle in quintetto è occhio e croce San Antonio con il trio Duncan-Ginobili-Parker. Boston risponderà con Garnett-Pierce-Allen. Tutte le altre 28 squadre della lega hanno al massimo 2 stelle, molte solo una, e non così ben assortite. Tra l’altro parliamo brevemente delle caratteristiche dei tre biancoverdi. Garnett grandissimo giocatore a due dimensioni. Grande gioco interno e grande capacità di giocare fuori. Pierce e Allen grandi esterni ma con caratteristiche diverse che si possono ben fondere. Pierce più palla in mano, Allen bravissimo a giocare senza palla e liberarsi sfruttando blocchi per rilasciare il suo stilisticamente perfetto tiro.

Insomma, che signora squadra Boston!!

Chiudo con una considerazione ulteriore sul fatto che solo 2 squadre abbiano 2 stelle, mentre le altre riescono ad averne a mala pena una. Ha indubbiamente ragione coach Dan Peterson quando lamenta l’eccessivo numero di squadre, ben 30. Con 30 squadre, 12 giocatori per squadra, il talento risulta inevitabilmente diluito. I grandi Celtics di Russel avevano 6-7 all-star, gente da hall of fame, così i Lakers dello showtime. Tutti i migliori erano lì a sfidarsi. Ora con 30 squadre vi sono anche tanti che un tempo non avrebbero avuto nemmeno mezza possibilità nell’NBA. E tutto questo va a discapito dello spettacolo. Prendiamo il solito esempio di coach Dan: ipotiziamo che il Texas abbia una singola squadra. Fondiamo banalmente Spurs con Houston Rockets. Cosa tireremmo fuori? Un quintetto base con Parker - Ginobili - McGrady - Duncan - Yao. Fantastico!

Va beh, ora non vedo l’ora che la stagione inizi per vedere Boston come se la caverà.

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