Subversion & co.
Mentre dopo tempo immemore rivedo Poliziotto superpiù su FX (canale 113 di Sky) con il mitico Terence Hill, faccio qualche test con Subversion (SVN).
Il perchè è presto detto. Dopo un paio di anni di Visual SourceSafe non lo sopporto veramente più e sono alla ricerca di alternative. In attesa di testare per bene Team System, Subversion è considerato il miglior version control open source in circolazione.
Breve descrizione di ciò che ho fatto.
Intanto ho installato Subversion usando il package fornito da CollabNet. Il vantaggio è dato dal fatto che è un pacchetto completo che installa tutto quello che serve per usare Subversion, quindi anche Apache e configura sia Apache sia soprattutto Subversion come servizi. Insomma, finita l’installazione SVN è pronto per l’uso.
Questo per quanto concerne il lato server. Per il lato client invece ho messo l’immancabile TortoiseSVN. Anche di questo esiste il pacchetto fornito da CollabNet.
Finita le installazioni dopo un paio di prove si prende facilmente la mano con lo strumento. Sicuramente rispetto a SourceSafe vi sono mille opzioni in più, che di certo non fanno male.
Uno degli aspetti che apprezzo maggiormente è il fatto che i “commit” siano transazionali. Tra l’altro il lavoro in modalità offline è molto più semplice che non con Visual SourceSafe, per non parlare dell’utilizzio via internet.
Detto questo veniamo invece all’integrazione con Visual Studio. Qui vi è invece qualche nota dolente. Di per sè TortoiseSVN si integra con Explorer, ma dentro a Visual Studio non si ha nessuna voce integrata. Le soluzioni che ho esplorato sono 3:
- Usare AnkhSVN, che aggiunge voci analoghe a quelle di TortoiseSVN a Visual Studio.
- Usare un plug-in trovato su un blog che aggiunge i comandi di TortoiseSVN a Visual Studio.
- Usare VisualSVN, un plug-in a pagamento (49$) che aggiunge voci e indicatori visuali a Visual Studio e offre un’interfaccia integrata molto simile a SourceSafe.
AnkhSVN è open source, e sembra una buona scelta, ma per uno come me che arriva da SourceSafe, VisualSVN risulta più comodo ed immediato. Più che altro in certi aspetti risulta maggiormente user-friendly.
Grosso difetto di AnkhSVN: non riconosce i progetti di Reporting Services. VisualSVN invece se la cava meglio, ma va detto che entrambi iniziano a zoppicare quando ci si allontana dalle classiche Windows Application.
Nel complesso comunque bella esperienza e non escludo nei prossimi giorni di introdurlo anche in ufficio.
Citazione da Poliziotto superpiù: “Smettila di fare il super poliziotto, per ora sei solo super fastidioso”.
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