Attualità e Information Technology

January 2, 2006

Primo giorno da “indeterminato”

Filed under: Generale

Prima di andare a dormire, ultimo post stile “auto-celebrativo”.
Oggi, 2 gennaio 2006, all’età di 24 anni ho trascorso la prima giornata lavorativa con contratto a tempo indeterminato!
Di per sè notizia da poco conto, ma visti i tempi…
In fin dei conti, nonostante io, per mia natura, mi lamenti sempre, le cose non sono andate troppo male.
Sto ultimando gli studi (a breve conseguirò anche la Laurea Specialistica in Informatica - a proposito, prima o poi dovrò fare un post sulle lauree specialistiche! me lo riprometto sempre ma non lo faccio mai), ma nel frattempo ho trovato un buon impiego come sviluppatore .NET.
Per la precisione ho iniziato a lavorare per questa azienda 4 mesi fa, a settembre, con contratto a progetto (il maledetto co.co.pro - il fatto che si chiami copro non credo sia un caso) ma da oggi mi sono finalmente liberato dallo status di precario per diventare un “indeterminato”.
La paga è buona, il posto di lavoro abbastanza vicino a casa (nel senso: faccio il pendolare ma non sono costretto a trasferirmi), ed assieme a me hanno preso anche due miei amici, Giuliano e Alessio, il che rende tutto più piacevole (soprattutto quando riesco a sfruttarli per lavorare meno io ;) - so già che questa frase domani mattina me la faranno pagare).

Va beh, tutte queste righe per dire semplicemente: da oggi non sono più un precario e nonostante tutto la situazione non è delle peggiori.

P.S. Ora non mi resta altro da fare che organizzare la focacciata che è un rito in azienda a cui si devono sottoporre tutti i neo-assunti…

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Sempre su Wind/Libero

Filed under: Generale, IT, Attualità

Qualche giorno fa pubblicai ben 3 post di sfogo contro Wind/Libero e il suo comportamento (1, 2 e 3).
Per inciso, molti miei amici si trovano nella mia medesima situazione!
Ad ogni modo oggi, spinto da curiosità, sono andato a vedere se trovavo altri post di lamentela contro Libero su qualche blog.
Ve ne segnalo subito tre:

Torniamo invece alle realtà che conosco bene.
Un mio amico è da un anno che va avanti con gli avvocati perchè nonostante non usufruisca più dei servizi Wind ogni due mesi gli spediscono una nuova bolletta assieme ai relativi solleciti. Tra l’altro è passato a Fastweb, quindi anche volendo come cavolo si può sostenere che lui continui a usufruire dei loro servizi se è persino fisicamente su un’altra rete?
Un altro ha un problema simile: ha disdetto, non abita neppure più nella stessa casa in cui era in affitto, eppure continuano a inviare bollette e solleciti.
Non c’è che dire, Wind li tratta proprio bene i loro clienti!!

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Lettura serale: The war on blogs

Filed under: Attualità

Vi segnalo un bel post di Michelle Malkin dal titolo 2005 IN REVIEW: THE WAR ON BLOGS.
Lettura altamente consigliata.

[Via Reporters]

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Comunicazione di servizio

Filed under: Generale

Anche se con un po’ di ritardo, volevo solo avvisare che in fondo alla pagina ora si trovano i link per navigare il blog in maniera lineare senza dover utilizzare l’odiato (almeno per me) calendario. Ergo i post precedenti ai 20 visibili direttamente sono immediatamente recuperabili.
Un grazie in tal senso a Kurai che mi ha risparmiato ore di “fatica” per un’operazione banale ma che stavo riuscendo a complicarmi all’inverosimile. E’ lui infatti che mi ha illuminato mostrandomi le due semplici righe di codice php necessarie.

UPDATE: mi è stato fatto notare che potevo anche riportarle quelle due semplici linee di codice…
Rimedio:

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Discorso di fine anno di un cittadino

Filed under: Attualità

Da Unità di crisi, L’indignato e Macchianera, trovo e riporto il seguente testo, scritto da Ivan Roquentin (Unità di crisi).

A Silvio Berlusconi e alla nazione (discorso di un cittadino)

Caro Presidente,

il 2005 è stato un anno plutonico: dovrei aggiungere di merda, per esprimere l’effimero senza ignorare le esalazioni, che resisteranno fino al 2006; dovrei aggiungere cari concittadini, ma l’elisir dell’uomo qualunque ha fatto evaporare il concittadino nella purissima essenza di un signorsì, e subito dopo in un valletto ammutolito: 60 milioni di palafrenieri per un solo cavaliere.
Va tutto bene, non potrebbe andar meglio. Siamo protagonisti ovunque, e del resto non sono stato io a trasformare la politica in fiction. In realtà il concittadino non si è ancora estinto: si bea nel suo letargo, in attesa della scheda; ama le croci, e tutto si spiega: mi permetta di chiamarla Terribile Croce, signor Presidente.
Se tutto ciò che si legge non è immondizia abbiamo anche un ceto intellettuale, socialmente impegnato, politicamente maturo, e avvizzito da un servilismo secolare: la lunga convivenza con il privilegio, il diffuso mestiere dell’adulatore, hanno creato una forma di ottundimento caratteristica della società italiana, che potremmo chiamare, in breve, comunione dei lacché. A parte un timido brusio di protesta, sembra che il buon senso sia stato sequestrato a colpi di slogan e mottetti, o piuttosto intercettato e abbattuto come una penosa bestia. Ma è tempo di auguri e le dirò, con un avanzo di decenza, che ritengo che tutto il dissenso sia più reale che dissimulato. Cara la mia croce, non vorrei parlare anch’io di quell’universo parallelo che lei descrive in maniera piuttosto esilarante, per aggiungere del comico al ridicolo. Lei dedicherà tutto il mese di gennaio a comunicare agli italiani i risultati del suo lavoro? Ho i miei dubbi. Lei dedicherà i due mesi successivi a raccontare, ancora una volta, l’atroce favola della sinistra vittoriosa e sanguinaria? Questo è credibile, perché c’è un disperato bisogno di eroi in giacca e cravatta: o, al limite, della loro miserabile parodia. Lei arranca - come tutto il Paese - e quando arranca se la prende con l’ideologia o con i folletti, cioè i rampolli dell’ideologia. La cosa non mi sorprende: c’è un evento mitico all’alba del suo regno catodico, Canale 5, e al crepuscolo ci saranno colossali balle (che, a scanso di equivoci, sono sempre in allestimento: prima o poi torneranno utili). In ciò, la filosofia, l’argomentazione, lo logica, diventano nemici mortali. La parola d’ordine è sconfessare, e ci attendono mesi di dichiarazioni, smentite, contraddizioni e vere e proprie antinomie della ragione: e una cornice di barzellette, perché il popolo ama sorridere: siamo un popolo di euforici che deve andare alla ghigliottina di buonumore. Zac.

Tuttavia, non è questo il momento di adirarsi: auguri, auguri per tutti. Auguri come la pioggia. Contro il disgusto, contro l’insofferenza, ci hanno ingozzato di panettoni e di belle speranze: tanto che, se non sbaglio, la Sua terra promessa si può tradurre, con gran precisione, nel paese della cuccagna. Siamo ricchi, oltretutto, è evidente. Se non siamo ricchi siamo benestanti: prosperosi imbecilli che fanno girare l’economia piroettando con le borse della spesa. Per essere felici ci siamo fatti ubriacare di cazzate. Siamo sereni e appagati: va tutto bene.
Va tutto bene ha un significato ben preciso: si deve continuare così. Auguri: ma perché mai dovrei fare gli auguri per un buon 2006, se il 2005, a parte disservizi e disastri di maggiore entità, è stato il primo anno dell’era capolavoro del nuovo millennio? A piccole correzioni, un centimetro al giorno, si dice a chiare lettere che in quattromila anni e qualche paio di Cristi raggiungeremo quell’invidiabile condizione di benessere che, per la verità, non otterremo mai.
La sinistra? La sinistra sarebbe un gravissimo attentato alla banda bassotti: noi, gli Stati Uniti e qualche altro. La nuova alleanza ha un programma accorto e infallibile per scongiurare il pericolo rosso. C’è un presente e c’è un futuro: non vorrete abolire il nostro futuro!
Politica estera della Cina. Sindrome dell’accerchiamento. Il bambino cinese è circondato da milioni di bambini della casata Bush, razza mortifera, allevati per molestare il vicino di continente. Il signore delle mosche su scala planetaria. Bambino cinese piscia liquido cinese. Occidente risponde per le rime e invia diecimila autobombe, patrimonio di una cultura estinta. Si saccheggia anche così. In breve, noi vecchi cacciatori di bufali del Dakota vorremmo vivere in pace: chi non lo vorrebbe? Tuttavia, ci disgusta il miasma dell’uomo giallo; riteniamo intollerabile che negli accampamenti asiatici non si prendano provvedimenti che impediscano il diffondersi di queste esalazioni nell’aria americana, che è sostanzialmente netta come il culo dei nostri fantolini. Un esercito di due miliardi di cinesi incazzati diventa invincibile? Vedremo. Cosa possono, in termini militari, due miliardi di itterici che non sanno nulla dello spirito yankee? Cosa possono le risaie contro il rock’n roll? Se la gente conoscesse la verità…se la gente conoscesse la verità raccomanderebbe ugualmente una politica estera di allargamento a raggiera. Democrazia: popolo consegna mandato, presidente esegue; popolo piange esecuzione e rinnova mandato. Signor Julius Everaldo, cenciaiolo di piazza Twin Holes, lei ha fiducia nella ragione? Certamente, tutti noi abbiamo fiducia nella ragione: per questo motivo, nonostante qualche battibecco di protocollo, votiamo sempre il migliore pensatore su questa castigata Terra. Vede, col plebiscito sono tutti soddisfatti. Tutti votano quello che risulterà eletto. Chi si potrà mai lamentare? La chiamo pastorizzazione delle masse: li riscaldi con vent’anni di fantasmi inesistenti e distruggi la flora batterica. La flora batterica? L’opposizione interna. Non ha motivo di esistere: sono tutti d’accordo. Irrilevante.
Terzo Mondo, Svizzera rivoluzionaria, Arcipelago Calabrese, Sultanato di Bosnia: prima fetenti, poi sottomessi e infine alleati. Una sola bandiera, un solo pensiero, una società veramente umana. Niente più dottrine filosofiche, idee politiche: suppellettili dell’età della pietra, concezioni apocrife che nessuno può più spiegare. Auguri.

Si trova anche il video con l’interpretazione di Alberto Puliafito (L’indignato).

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Torna a soffiare il vento dell’est

Filed under: NBA, Sport

Ok, lo riconosco, come primo post serio della nuova categoria NBA il titolo è veramente ridicolo…
Ad ogni modo sto parlando di Kirilenko, ala degli Utah Jazz non particolarmente fortunata negli ultimi due anni. Ha patito diversi infortuni, uno anche ad inizio di questa stagione, e i Jazz ne hanno particolarmente risentito.
Nella partita con i Los Angeles Lakers ha portato i suoi alla vittoria con punti (23) ma anche e soprattutto con tanta difesa.
Intendiamoci, battere i Lakers di quest’anno, nonostante il ritorno di coach Zen, non è certo impresa irripetibile, soprattutto se il numero 8 non c’è - per intenderci, sto parlando di quel numero 8 che contro Dallas ne ha messi 62, dico 62, in tre quarti! roba da Chamberlain - e alla fine si vince semplicemente di 4, però per gli Utah di questi tempi, nonostante un roster che da due anni personalmente considero da playoff nonostante una panchina corta e priva di talento, è comunque una grande vittoria.
Kirilenko risulta fondamentale anzitutto perchè è un giocatore completo, che ti da molto in attacco e ancora di più in difesa. Piedi veloci e ottime mani, spesso viene usato come ala piccola, ma risulta spesso e volentieri uno dei giocatori con la media stoppate più alta.
Ora Utah non può far altro che sperare che la sfortuna abbia finito di accanirsi con il russo, perchè solo così può sperare di tornare a disputare i playoff.

Sempre per parlare dei Jazz: da due anni dico che Deron Williams (scelta numero 3 assoluta) è giocatore da NBA e più che promettente. Nonostante la stagione per il momento deludente della squadra io rimango con il mio pronostico di inizio anno: rookie of the year! Ok, ok, Channing Frye a New York sta facendo molto più di quello che ci si aspettasse, e se ha convinto persino uno come Larry Brown, notoriamente restio a schierare dei rookie, a metterlo in quintetto vuol dire che il ragazzo c’è e ha del talento e ad oggi è probabilmente il più accreditato per il titolo di rookie dell’anno, ma io rimango con il mio point man, uno di quelli che non si trovano facilmente in giro…

Ah, dimenticavo: I LOVE THIS GAME! ;)

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Nuova categoria

Filed under: Generale, NBA, Sport

Ho deciso di innaugurare oggi una nuova categoria dedicata al mondo del basket d’oltre oceano, mia grande passione.
L’intenzione non è quella di riportare statistiche e tabellini vari, ma semplicemente poter scrivere opinioni e impressioni su questo bellissimo sport/spettacolo.
Staremo a vedere cosa ne verrà fuori…

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