Flessibilità e buste paga
Oggi sul sito di Repubblica ho trovato un articoletto riguardante le buste paga per i giovani che entrano nel mondo del lavoro.
Per farla breve: assai spesso i giovani lavorano per circa 800 euro al mese.
Questo il riassunto di un’inchiesta più ampia che si trova nella sezione Lavoro del suddetto sito.
A quanto pare io rientrerei in quelli che non dovrebbero lamentarsi. Mah, se lo dicono loro…
Ad ogni modo mi ha incuriosito particolarmente il “sondaggio” su cosa pensino i giovani della famigerata flessibilità.
I risultati sono:
- Opportunità se con diritti e tutele - 34,9%
- Accettabile solo per una fase limitata della vita - 21,2%
- Causa di insicurezza - 34,6%
- Opportunità - 9,4%
Non vorrei sembrare il solito pignolo, ma la possibilità di rispondere “Una grande inc***ta” no?
Soprattutto, cosa significa “Opportunità se con diritti e tutele”? Il problema dei famigerati co.co.pro e affini è proprio che i diritti non esistono! O meglio, esistono formalmente, ma al lato pratico, una volta che dai la possibilità al datore di lavoro di cacciarti a pedate da un giorno all’altro, queste vengono a morire.
Obiezione classica: se sei bravo non hanno interesse a cacciarti.
Ok, sono d’accordo, a quelli che nel proprio mestiere “eccellono” o quasi alla fine non cambia molto, perchè hanno comunque grande richiesta e sono appetibili. Ma per chi non eccelle? Per chi non è certo scarso ma è paragonabile grosso modo ad altri?
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