Attualità e Information Technology

September 20, 2005

Steve Jobs: industria musicale avida

Filed under: IT, Attualità

Nel post del 31 agosto intitolato “Apple - Non un minuto di pace” vi avevo riferito dell’articolo del New York Times riguardante lo scontro tra Steve Jobs e le case discografiche.
Ieri, durante una conferenza stampa, Steve non solo ha confermato che un nuovo accordo con le case discografiche per il servizio iTunes non è stato ancora raggiunto, ma anzi si è scagliato contro l’industria musicale definendola avida.
Vi riporto l’articolo uscito oggi in proposito su Reuters Italia:

PARIGI (Reuters) - Il numero uno di Apple, Steve Jobs, l’uomo che sta dietro il fortunato lettore di musica digitale iPod, ha definito “avida” l’industria musicale, che sta considerando un aumento dei prezzi dei download musicale, avvertendo che una decisione del genere potrebbe spingere di nuovo gli utenti a preferire la pirateria musicale.

Le case discografiche hanno cominciato a ripensare il tipo di prezzi dei file musicali venduti attraverso iTunes, il negozio online di Apple - che oggi costano 99 centesimi di dollaro negli Usa e 79 pence nel Regno Unito - prima di dare avvio ai negoziati sui nuovi contratti con la società di Jobs.

“Se vogliono alzare i prezzi, vuol dire che stanno diventando avidi”, ha detto Jobs, amministratore delegato di Apple, durante una conferenza stampa a Parigi.

“Se i prezzi salgono, (i consumatori) torneranno a volgersi alla pirateria e tutti perderanno”, ha detto Jobs.

Colpite duramente negli ultimi cinque anni dalla rapida diffusione dello scambio illegale di file musicali via Internet, le società musicali stanno rivedendo il proprio modello di business mentre le vendite si spostano dal settore dei cd a quello del download musicale.

Il 75% degli album venduti nel mondo sono editi da Universal Music, Sony BMG Music Entertainment, EMI e Warner.

Apple, che secondo Jobs controlla oltre l’80% del mercato digitale statunitense, ha lanciato pochi giorni fa lo “iPod nano”, un nuovo lettore mp3 dello spessore di una matita.

Jon Rubinstein, senior vice presidente del settore iPod di Apple, ha detto ai giornalisti che la società non ha in programma di aggiungere la funzione radio al lettore digitale, perché non c’è abbastanza richiesta da questo punto di vista.

Job ha anche offerto una visione scettica sul futuro del download musicale attraverso i telefoni cellulari e altri apparecchi wireless. “Non è evidente che acquistare canzoni attravesro l’etere abbia un senso economico - ha detto Jobs - Sono scettico a causa dei costi… ma vedremo”.

L’ad di Apple ha detto che per in consumatori è più economico scaricare msuica dai computer piuttosto che dai cellulari.

Gli operatori di telefonia mobile, comunque, prevedono che il download musicale diventi una significativa voce di crescita dei ricavi, dopo aver pesantemente investito nella tecnologia e nelle infrastrutture necessarie a sostenere il servizio.

Job non ha voluto rispondere alla domanda se Apple si prepara a lanciare un proprio telefono iPod, dopo che due settimane fa è stato presentato un cellulare provvisto di lettore digitale musicale sviluppato con Motorola.

Staremo a vedere come evolverà la situazione.

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