Censura: Yahoo! aiuta la Cina ad arrestare un giornalista
Notizia di ieri riportata da Reporter senza frontiere e ripresa oggi dai maggiori quotidiani mondiali: il testo del verdetto nel caso del giornalista Shi Tao - condannato lo scorso 30 aprile a 10 anni di prigione per aver divulgato segreti di stato - mostra che la filiale cinese di Yahoo! ha fornito al governo cinese dettagli che hanno aiutato a identificarlo e condannarlo.
Ora giova precisare che la legge sul segreto di stato in Cina è spesso utilizzata per impedire la libertà d’espressione. In questo caso Shi Tao, 37 anni, è stato condannato per aver inviato via mail estratti di un documento segnato “top secret” dalle autorità cinesi in cui si “invitatano” tutti i giornalisti cinesi a non commemorare in qualsiasi forma il 15° anniversario del massacro di piazza Tiananmen del 4 giugno 1989.
Questa notizia da spunto per innumerevoli considerazioni. Io vorrei principalmente focalizzarmi sul comportamento delle principali aziende operanti sul web (Microsoft, Yahoo!, Google) e su quanto i paesi occidentali siano disposti a scendere a compromessi pur di buttarsi in un mercato che diventerà presto il primo al mondo.
Come possono i principali motori di ricerca mondiali accettare di rendersi complici del governo Cinese? Come possono operare censura sui risultati forniti agli utenti? Come può Microsoft accettare di vietare l’uso di parole quali “democrazia”, “movimento democratico” e “indipendenza di Taiwan” nel servizio MSN Spaces?
Ma soprattutto, come si possono fare affari con uno Stato dove neppure la libertà di parola è garantita? E qui non mi riferisco solo alle aziende sopra citate, ma a tutti i paesi occidentali che portano in cina le loro fabbriche e che cercano di invidare questo nuovo mercato.
Ogni giorno i media riportano ca**te riguardo l’esportare la democrazia nei paesi con il petrolio e al tempo stesso in cina si esportano le fabbriche?
Mi chiedo quando i vari governanti finiranno di prenderci per il c**o e faranno veramente qualcosa a favore della democrazia e della libertà, ma forse è una domanda retorica. Probabilmente nulla potrà cambiare finchè non saremo noi stessi a rifiutarci che il mondo vada avanti così e decideremo che certi compromessi morali non sono più accettabili.
[Per chi volesse è disponibile in rete il verdetto del processo ai danni di Shi Tao.]
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