Attualità e Information Technology

August 31, 2005

Apple - Non un minuto di pace

Filed under: IT

Prima Microsoft, poi le major, ora Creative…
Di cosa sto parlando?

Il 13 agosto esce la notizia che la società guidata da Steve Jobs si è vista rifiutare la registrazione di una soluzione tecnologica per la musica digitale, alla base dell’iPod, perché anticipata di cinque mesi dalla presentazione all’Ufficio Usa dei brevetti di uno standard molto simile sviluppato dalla Microsoft.
In una nota di sei pagine, l’Ufficio spiega che il deposito fatto da Jobs e altri manager del gruppo di Cupertino, in California, a ottobre del 2002 è relativo a una modalità che é “molto simile” a quella fatta a maggio 2002 da John Platt, un dipendente del colosso informatico di Redmond.
La notizia del rigetto, avvenuto lo scorso mese, è apparsa prima su AppleInsider, un sito online cult per tutti gli appassionati del mondo Apple, ed è stata poi confermata dal provvedimento dell’Ufficio brevetti datato 11 luglio: “Platt - si legge infatti - ha scoperto un apparato e una metodologia per player multimediale assistita da interfaccia con precedenza gerarchica”.
Stando così le cose, Apple, che ha annunciato ricorso contro il provvedimento, potrebbe essere costretta a pagare le commissioni alla Microsoft per ogni iPod venduto.
Il paradosso è che il lettore vale ora circa un terzo del fatturato della società di computer dopo essere stato messo in commercio a partire da novembre 2001, mentre la richiesta di registrazione del brevetto è stata presentata appunto a ottobre 2002, 5 mesi dopo il deposito fatto dal colosso informatico.

Il 27 agosto il New York Times pubblica un articolo in cui si riferisce dello scontro tra Apple e le case discografiche associate riguardo il servizio iTunes, che attualmente permette il download legale di files musicali MP3 a 99 centesimi di dollaro l’uno. Jobs vorrebbe mantenere l’attuale politica dei prezzi - 99 centesimi a canzone -, mentre le major vorrebbero sostituire il modello one-price con uno più complesso che determini il prezzo della canzone in base alla popolarità. Ad esempio, una nuova uscita potrebbe essere venduta a 1.49$, mentre una canzone datata potrebbe costare anche meno di 0.99$.

Notizia di oggi è invece quella secondo la quale Creative Technology, produttore di lettori portatili di musica digitale, ieri ha dichiarato che le è stato riconosciuto in Usa un brevetto che si applica all’iPod di Apple e ad altri prodotti di aziende rivali. Creative ha detto che sta valutando diverse alternative sul da farsi, ma non ha detto se intende intentare una causa sui brevetti - che solitamente è un procedimento costoso - o cercare un accordo sulle licenze d’uso, e non ha rivelato neppure se abbia parlato con Apple. Apple non ha commentato la notizia.
Sempre Creative ha fatto sapere che il brevetto in questione riguarda il modo in cui le tracce musicali vengono selezionate da un lettore che usa tre o più schermi successivi ordinati in modo gerarchico. Sull’iPod, ad esempio, gli utenti possono sfogliare la lista per autore, album e titolo del brano.

Insomma, è stato un’agosto non certo dei più rosei per Apple, e si preannuncia un’inverno ancora più turbolento.
Nel frattempo, comunque, è attesa a giorni un’importante novità da casa Apple, che a quanto pare avrà a che fare con la telefonia mobile. Staremo a vedere se riusciranno a stupirci…

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1 Comment »

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  1. iPhone? temo che non stupirà nessuno, purtroppo. Ma credo che tra qui e l’expo di settembre vedremo qualcosa di molto grosso. Steve Jobs a Parigi vorrà ben dire qualcosa…

    Comment by Kurai — September 2, 2005 @ 12:03

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